Dal 25 al 27 febbraio 2009 Torino ha ospitato il Convegno internazionale "Gli scacchi: un gioco per crescere", organizzato dal Comitato Regionale Piemonte della Federazione Scacchistica Italiana con il sostegno dell’assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte e della Compagnia di San Paolo, patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Federazione Scacchistica Italiana. Principali artefici dell'iniziativa Roberto Rivello, presidente del Comitato Regionale Piemonte e Alessandro Dominici, del Circolo di Savigliano.
Il convegno, sostenuto anche dal Movimento Sportivo Popolare (MSP –Italia) si è svolto presso il Centro Incontri della Regione Piemonte.
Al convegno, che aveva per oggetto l’insegnamento degli scacchi nelle scuole, nonché il ruolo e la potenzialità di tale insegnamento nello sviluppo delle capacità cognitive e della personalità degli alunni, hanno partecipato relatori da 4 continenti, che hanno raccontato la propria esperienza sull'insegnamento degli scacchi nella scuola e illustrato gli esiti più recenti delle ricerche scientifiche in materia a circa 200 tra istruttori e insegnanti, soprattutto di scuola elementare e media.
Mettere in risalto le valenze virtuose del legame tra il mondo degli scacchi e il mondo della scuola attraverso i notevoli risultati già raggiunti e contribuire al loro rafforzamento era l’obiettivo primario del Convegno, che si può dire pienamente raggiunto. Oltre a fornire un quadro il più possibile completo delle esperienze e delle modalità concrete di insegnamento scacchistico nelle scuole di tutto il mondo, sono state presentate le varie realtà italiane: tra i dati più salienti è emerso che in Italia attualmente seguono corsi di lezione di scacchi a scuola o nel doposcuola quasi 200.000 tra ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni.
In particolare, si segnala il progetto "Scacchi a scuola in Piemonte", nato nel 2005 con il sostegno della Regione e della Compagnia di San Paolo, che per il livello qualitativo e quantitativo raggiunto è considerato un esempio di eccellenza nella diffusione scacchistica scolastica e si colloca tra i principali progetti in ambito internazionale. Nell’anno scolastico 2007- 2008 ha coinvolto complessivamente 229 scuole, 912 classi e 17.486 allievi tra scuola primaria, secondaria inferiore e superiore, per un totale di 11.267 ore di lezione realizzate attraverso l’impegno di 12 circoli scacchistici. Non sono solo i numeri, che in tre anni evidenziano un incremento dei partecipanti di oltre il 40% e il raddoppiamento delle ore di lezione, a testimoniare l’enorme successo dell’iniziativa. Ma anche il notevole interesse suscitato dagli esiti delle ricerche scientifiche svolte nell’ambito del progetto dall’Università di Torino e dal C.N.R. di Roma, che documentano tra l’altro il miglior rendimento scolastico dei bambini che giocano a scacchi e l’efficacia delle nuove modalità di insegnamento scacchistico con mezzi informatici.
Il saluto iniziale ai congressisti è stato dato dalla dr.sa Giovanna Pentenero, Assessore Regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale. In rappresentanza della Federazione Scacchistica Italiana è intervenuto il Presidente Gianpietro Pagnoncelli. Sono intervenuti inoltre Flavio Brugnoli (Compagnia di San Paolo) Francesco De Sanctis (Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte) Enrico Gallina (MSP – Piemonte)
La Federazione Scacchistica Mondiale (FIDE) era rappresentata dal vice-presidente vicario Mr. Ali Nihat Yazici, relatore inoltre per l'insegnamento degli scacchi nella scuola turca: ha spiegato perché il Governo della Turchia ha deciso di introdurre gli scacchi tra le materie curriculari.
Il Ministro Gelmini, per bocca dell'onorevole Giorgio Stracquadanio - Deputato e Consigliere del Ministro dell'Istruzione, università e ricerca - ha inviato un messaggio di saluto in cui si legge tra l'altro:
"E' convinzione del governo italiano che il gioco degli scacchi, la cui diffusione nelle scuole italiane di ogni ordine e grado è crescente, sia una disciplina particolarmente formativa e che quindi il suo insegnamento vada sostenuto e promosso.
Il governo italiano è intenzionato a promuovere la diffusione della disciplina scacchistisca nelle scuole di diverso ordine e grado e lavorerà per incrementare la collaborazione tra istituzioni formative, governo e mondo degli scacchi"
Da segnalare inoltre:
- l'importante presenza da New York di Mrs. Marley J. Kaplan, President & Chief Executive
Officer della Commisione Chess-in-the-Schools, che ha illustrato come gestisce un budget
di 4 milioni di dollari annui per lo sviluppo degli scacchi nella scuola
- l'importante presenza da Pekino di Miss Tian Hongwei, inviata dal governo e dalla
federazione cinese che pure ha deciso di introdurre gli scacchi tra le materie curriculari
- l'importante presenza dal Cairo di Miss Gihan El Sahhar inviata dalla federazione dell'Egitto
- l'importante presenza del prof. Uvencio Blanco H. (Chairman della commissione Chess in
Schools della FIDE)
-gli interventi del prof. Fernand Gobet (docente di Psicologia Cognitiva e direttore del centro
studi di Expertise alla Brunel University, West London) e del prof. Philippe Chassy (docente
di Psicologia – Università di Tolosa)
Molto seguito e applaudito l'intervento in videoconferenza di Piero Angela
In chiusura dei lavori è intervenuto il dr Franco Ferraresi, dirigente dell’Ufficio Sport di
Torino